사랑하기 때문에 di Yoo Jae Ha

38 anni fa usciva l’album che cambiò il pop sudcoreano.

Il post di oggi per me è tutto cuore. Perché celebriamo i 38 anni dall’uscita di un album straordinario che ha cambiato il modo di pensare al pop sudcoreano.

Ci allontaniamo dalla storia con la S maiuscola che popola spesso i miei racconti e passiamo ad una storia, forse più piccola, meno inponente, ma comunque importante per la musica coreana e per la mia storia.

La copertina di questo album vi dirà sicuramente qualcosa perché la infilo ovunque appena posso.

Se la vita avesse una colonna sonora Yoo Jae Ha risuonerebbe molto spesso nella mia.

Il motivo per cui ve ne parlo, oltre al mio grande amore, è perché la sua è una storia breve, ma ha fatto si che il pop sudcoreano avesse qualcosa a cui guardare con devozione… Oggi almeno, perché quando uscì, questo album, non fu capito nell’immediato.

Era un album molto particolare per il 1987, un pop complesso, più elaborato, contaminato, che accoglie momenti di jazz e anche di musica classica.

In più, erano ancora gli anni turbolenti di cui mi sentire parlare continuamente e la chiusura del regime militare che circondava anche la critica musicale, non era esattamente aperta a sperimentazioni.

Il tempo però darà ragione a questa mente geniale, per nulla semplice e mai del tutto soddisfatta da cui è nato questo unico album.

Sì, perché Yoo Jae Ha a pochi mesi dall’uscita di 사랑하기 때문에 (Because I Love You) muore in un incidente stradale.

Ma partiamo dal principio.

Yoo Jae Ha nasce nel 1962 quindi sarebbe rientrato a pieno titolo nella 386 generation sudcoreana.

Se non avete idea di cosa io stia parlando ve lo spiego.

Nella 386 generation rientrano tutti i ragazzi e le ragazze nati negli anni ’60 e che negli anni 80 hanno frequentato l’università e i movimenti studenteschi contro il regime di Chun Doo Hwan. E sapete da dove nasce il nome? Da un processore (intel 386) uscito negli anni novanta, periodo in cui è stato coniato il termine. Negli anni novanta questa generazione aveva 30 anni, quindi 3, ha frequentato l’universita negli anni ’80, quindi 8, ed è nata negli anni ’60, quindi 6. Ingengnoso no? Sì, io mi entusiasmo con poco, ma torniamo a Yoo Jae Ha.

La sua è una famiglia numerosa e con una discreta stabilità economica, questo gli ha permesso di assecondare la sua naturale propensione per la musica in anni in cui era difficile anche solo pensarlo. Già alle elementari suonava la fisarmonica e il violoncello aggiungendo poi la chitarra e il pianoforte ai quale si dedicava con devozione.

Era un adolescente apparentemente tranquillo, ma estremamente riservato e con la testa perennemente alla musica.

Era cosi profondamente ancorato alla sua visione sperimentale e polistrumentistica della musica che non riusciva a rimanere fisso su un preciso percorso di studi musicali, saltando da uno strumento all’altro e trasformando le esercitazioni in studio e ricerca per quello che voleva eseguire con i suoi pezzi.

Il fratello più volte ha detto che alla domanda secca di chi non lo vedeva trovare pace: “ma tu con quale genere ti rispecchi?” lui rispondeva sempre e solo “con il mio genere”.

Ha studiato composizione all’università Hanyang di Seoul iniziando a muovere i primi passi con i grandi, tra cui la band di Cho Yong Pil (grandissimo e acclamatissimo cantante di cui magari parleremo un’altra volta se vi va).

In questo periodo ha iniziato ad intensificare le collaborazioni e a sperimentare, unendo il pop al Jazz, questa sua tendenza la sentite benissimo nell’ottava traccia di questo album 우울한 편지 (Melancholy letter).

In questi anni, dopo il suo congedo dal militare, nasce un sodalizio profondo con un altro nome epico della musica sudcoreana: Kim Hyun Sik, altro mio amatissimo cantautore dall’animo tormentato. Quella che li lega è un’amicizia fortissima nella quale condividono tutto, pensieri, idee, musica e alcol, parecchio alcol, che li accompagnerà, in modi differenti, ma entrambi alla morte a pochissi anni uno dall’altro.

Le registrazioni di Because I Love You avvengono tra la fine del 1986 e la prima metà del 1987.

Yoo Jae Ha fa praticamente tutto da solo, il suo essere polistrumentista glielo permette e in più questo comporta anche una spesa decisamente inferiore oltre ad assecondare totalmente il suo pensiero e la sua idea su come debba uscire l’album. Pensiero guidato anche dall’amore per una ragazza che ha reso l’album quasi un concept a lei dedicato. Una violinista conosciuta all’università alla quale oggi dobbiamo uno degli album più belli mai scritti nella storia della musica sudcoreana.

Ad agosto esce l’album, il 20 agosto precisamente ed ecco il motivo per cui siamo qui oggi 20 agosto 2025 a ricordarlo per i suoi 38 anni.

Come vi dicevo prima, non riceve subito il successo di critica sperato.

“Lui non ha l’immagine di chi può diventare un idolo e questo pop non è il pop canonico che vogliono i giovani”

Questa considerazione è forse il più grande rimorso della critica dell’epoca perché Yoo Jae Ha non è solo diventato ispirazione, purtroppo postumo, di una marea di giovani che hanno costruito le loro emozioni, le storie d’amore e pezzi di vita sulle sue canzoni, ma oggi è riconosciuto come il Re indiscusso delle ballad sudcoreane.

Ci sono premi a suo nome e manifestazioni in sua memoria, la canzone che da il titolo all’album “Because I love You” è iconica, un vero inno, ricantata da tutto il mondo della musica sudcoreana di ogni generazione, compresi i giovanissimi idols. È anche il titolo di un film, una commedia romantica leggera e davvero carina di Joo Ji Hong, che potete vedere anche su Viki (con VPN). Non è assolutamente un film salla sua storia, ma ispirata alla sua figura e alla sua musica, perché il regista è un grande amante di Yoo Jae Ha.

Anche Bong Joon Ho in “memorie di un assassino” ha voluto un suo pezzo “Melancholy letter” nella colonna sonora.

La sua musica si sente in kdrama come “Reply1988” e cantanti del calibro di You Hee Yeol, vincitore del premio initolato a Yoo Jae Ha, hanno dichiarato di aver iniziato a cantare grazie alla sua musica. Questo solo per farvi sfiorare l’impatto che questo artista con un unico album ha avuto sulla scena.

Il 1 novembre 1987, tre mesi dopo l’uscita di”Because I love You” la sua vita finirà tra le lamiere di un auto guidata da un amico ubriaco dopo una festa e lui non saprà mai quanto il pop sudcoreano gli deve per quel suo unico lavoro prezioso del 1987.

O forse lo sa ed è da qualche parte con un bicchierino di soju in mano a brindare e con il suo consueto perfezionismo mai soddisfatto starà dicendo: “Mah… Il secondo sarebbe stato più bello”.

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