Guerra Goryeo – Khitan, aspettando il kdrama.

Sta per uscire il kdrama “Goryeo – Khitan War” che mi rende molto felice perché propone un periodo storico generalmente meno trattato, ovvero Goryeo.

Le fonti storiografiche che abbiamo a disposizione sono certamente minori rispetto all’immenso e ricchissimo periodo della dinastia successiva, quella Joseon, e questo probabilmente è anche il motivo per cui la scrittura della maggior parte dei drama storici predilige il Regno di Joseon a quello di Goryeo.

Questo drama in particolare tratta di un pezzo specifico della guerra Goryeo – Khitan che ha avuto diverse fasi più o meno violente ed ha visto diversi regnanti.

Il motivo per cui ho deciso di parlarne prima della messa in onda, prevista per l’11 novembre, è che guardando vari siti e pagine che introducono l’uscita del drama ho notato che in alcuni casi si fa un po’ di confusione sui fatti storici e sui protagonisti. Spero quindi che queste poche righe di contesto possano darvi qualche linea guida se, come me, avete molta voglia di guardarlo.

Il kdrama parrebbe focalizzarsi sulle diverse fasi della vita di Re Hyeonjong, ottavo Re della dinastia Goryeo e protagonista di diverse vicende interne, come le dinamiche di potere nella lotta tra famiglie, ma anche fronteggiare attacchi esterni, come quello dei Khitan della dinastia Liao appunto. Parte della confusione potrebbe derivare anche dal fatto che la figura di Re Hyeonjong non è tra le più esplorate e soprattutto in un contesto di incredibile instabilità, con continui cambi di potere come quello tra la fine del 900 e l’inizio dell’anno 1000, è facile confondere eventi e persone.  

Perché dunque instabilità? 

Facciamo un passino indietro. 

Quando Wang Kon, ovvero Re Taejo, unificò i Tre Regni fondando Goryeo, espanse i confini della Corea, ma era a capo di un Regno le cui famiglie più importanti sgomitavano per guadagnare potere minacciando la stabilità del Regno stesso. La strategia vincente di Re Taejo fu quella di fare una serie di riforme che permettesse di guadagnarsi l’appoggio di tutti i clan. Così facendo gettò le basi di un’unificazione stabile e fruttuosa da lasciare ai posteri, rinsaldando anche i confini settentrionali dove la minaccia di un’invasione Khitan era reale.

Se non fosse che nell’esatto momento in cui morì nel 943, cominciò una battaglia intestina per la successione al trono, riportando alla luce le rivendicazioni e l’instabilità che la sua presenza era riuscita a contenere. Con lo scoppio della rivolta di Wang Kyu non fu dunque il figlio di Taejo a guadagnare il trono, ma dopo una serie di giochi di potere e inganni, Kwangjong riuscì a prendere in mano il Regno, questa volta senza accontentare la fame delle famiglie potenti, anzi prendendo provvedimenti sul controllo della schiavitù e introducendo nuovamente l’esame di stato come mezzo per la selezione dei funzionari pubblici. Questo, chiaramente non stava bene ai clan che vedevano minacciati i propri privilegi, dunque l’instabilità a causa delle offensive politiche continuò a crescere portando il Re a imporsi facendo saltare molte teste. Linea che seguì anche suo figlio Kyongjong dopo di lui.

Dobbiamo ora fare un salto in avanti, nel 981, all’ascesa di Re Songjong, fratello dell’appena citato Kyongjong, il quale si pose come figura moderata, attenta ad ascoltare i consiglieri, promotore di istruzione e cultura. Creò inoltre dodici province in cui posizionò i funzionari di stato. Ma soprattutto fu questo il momento in cui i Khitan iniziarono a spingersi sempre più vicini al confine per testare la stabilità del governo di Goryeo (che a sua volta si spingeva sempre più vicino al limite territoriale con la Manciuria delimitato dal fiume Yalu) e capire quindi se fosse possibile agire sfruttando gli equilibri precari. 

I presupposti per la guerra Goryeo – Khitan erano quindi già segnati e fu solo una grande e miracolosa diplomazia a fermare l’imminente scontro, anzi, a rimandarlo perché a quel punto era chiaro che i discendenti di Songjong prima o poi avrebbero dovuto farci i conti. E infatti è così che ci inoltriamo nel momento storico raccontato nel kdrama.

Alla morte di Re Songjong il trono passa al nipote, Mokchong, figlio del fratello suo predecessore, che all’epoca della morte del padre era troppo giovane per regnare.

Con lui sul trono, a causa della sua poca lungimiranza, arriva l’ennesimo intrigo di palazzo proprio per mano di sua madre (da lui scelta come reggente) che lo fece detronizzare da un generale e mandare in esilio a Chungju, dove non arrivò mai perché ucciso prima. 

Un altro generale, Kang Cho, prese la situazione in mano ed eliminando gli ideatori del complotto riuscì a far salire al trono Re Hyeonjong, il protagonista del kdrama in questione. Questo è il momento cruciale perché in questa situazione di profonda incertezza, i Khitan in attesa da tempo di un passo falso da parte di Goryeo, invasero il Regno sconfiggendo il generale Kang Cho, occupando la capitale e intimando la sottomissione, mentre il Re fuggiva a Naju. La promessa di sottomissione arrivò con il ritorno del Re nella capitale, ma di fatto non fu attuata e questo ha condotto ad un nuovo scontro. Entra qui in gioco un altro dei protagonisti assoluti della storia e di conseguenza del kdrama: Il generale Kang Kamc’han che con due azioni militari fondamentali costrinse il nemico alla ritirata.

Nel 1018, Liao riunì l’esercito per invadere Goryeo. Il generale Kang Kamc’han ordinò in risposta di circondare la pianura e arginare un corso d’acqua a est, passaggio certo dei nemici. Quando le truppe di Liao attraversarono il fiume Yalu, il generale aprì la diga e attaccò le truppe nemiche con i soldati a cavallo, cogliendo di sorpresa e danneggiando fortemente l’armata nemica. Questa battaglia è ricordata nella storia come “grande vittoria di Kuju”.

Con una grande operazione di accerchiamento anche il resto delle truppe di Liao più vicine alla capitale cedettero perché incontrarono una resistenza tale da non riuscire a penetrare. E così furono costretti alla ritirata. 

L’anno successivo ci fu un’altra invasione da parte dei Khitan, ma si concluse con un trattato di pace nel 1022.

Questo è il terreno in cui si muovono i fatti raccontati nel kdrama e per quanto il focus sia esclusivamente sulle invasioni sotto Re Hyeonjong, mi sembrava potesse essere utile un contesto più ampio, perché tutto è collegato e la vera causa, non solo di questo scontro, ma di molti altri affrontati dalla Corea nel corso della storia, è la precarietà degli equilibri di potere interno che hanno lasciato troppo spesso terreno agli invasori e che non hanno mai radici in un singolo episodio, ma anzi in uno spettro storico più ampio. 

Non sono entrata troppo nel dettaglio perché ho paura di confondervi, ma nel corso della visione del kdrama se vi fa piacere possiamo approfondire passo per passo. Il mio scopo oggi era darvi gli strumenti per affrontare il racconto di una storia che in effetti non viene raccontata così spesso, ma che è estremamente affascinante.

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